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Approfondimenti
Question Time su treni pendolari e tariffe falsate calcolate con algoritmo sbagliato a danno degli utenti del trasporto ferroviario
09.02.2017

 - al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Per sapere - premesso che:

come emerge dalla stampa nazionale, a seguito dell’accordo di giovedì scorso, tra Assoutenti e Trenitalia, i vertici dell’azienda hanno riconosciuto ufficialmente la necessità di ottimizzare il modello di calcolo delle tariffe. Si legge, infatti, in un comunicato di Trenitalia. “L'azienda condivide il disagio e le recriminazioni dei comitati pendolari che lamentavano il fatto che con l'algoritmo applicato gli abbonamenti sovraregionali arrivano a costare fino al 33% in più di quanto dovrebbero essere tariffati”;

per amore di verità, più che di un semplice disagio si dovrebbe parlare di una vera e propria truffa, visto che migliaia di pendolari, per ben 10 anni avrebbero pagato abbonamenti di fatto gonfiati;

in particolare, secondo Assoutenti, nella formazione delle tariffe degli abbonamenti ferroviari sovraregionali vi sarebbe qualcosa che non funziona e, segnatamente, un singolare algoritmo che anziché rendere le tariffe allineate, le disallinea, con il risultato di innescare un meccanismo di distorsione tariffaria per cui gli abbonamenti arrivano a costare fino al 33% in più;

il problema nasce nel maggio 2015, quando di fronte agli ennesimi aumenti paventati, i vari  comitati dei pendolari scoprono che la tariffa sovraregionale è maggiore della somma delle singole tariffe regionali per le tratte coinvolte;

subito è scattato il rimpallo delle responsabilità: per Trenitalia la determinazione delle tariffe nel trasporto regionale è competenza esclusiva delle Regioni e delle Province Autonome e  l'algoritmo cui fanno riferimento i media è quello definito e approvato in sede di Commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nel luglio del 2007;

per quanto risulta agli interroganti sarebbe pronta a partire una class action di migliaia di pendolari per chiedere il totale rimborso di quanto ingiustamente pagato dagli abbonati (che sono oltre 70.000) dal 2007 ad oggi e , come si evince dalla stampa nazionale, vi sarebbe, peraltro, il rischio che a pagare possano esseregli enti locali che, oltre ai tagli subiti per effetto delle manovre economiche di questi ultimi anni, dovranno caricarsi degli esborsi necessari a mantenere gli impegni sottoscritti nei Contratti di Servizio stipulati con Trenitalia, che, a sua volta non intende veder scalfiti gli importi concordati e garantiti a livello pluriennale:-

quali iniziative urgenti si intendano assumere per far luce sulla vicenda di cui in premessa, con particolare riferimento al pieno accertamento delle responsabilità e all’immediato risarcimento della platea di pendolari su cui ha impattato l’errore di calcolo.

FIRMA

Folino, Franco Bordo, Scotto, Airaudo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Farina, Fassina, Fava, Ferrara, Fratoianni, Carlo Galli, Giancarlo Giordano, Gregori, Kronbichler, Marcon, Martelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Zaratti.

Roma, 8 febbraio 2017

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